La conservazione di un patrimonio plurisecolare
La manutenzione e il restauro di un oratorio del XVII secolo richiedono interventi continui e risorse considerevoli. Nei decenni, la Confraternita ha saputo intrecciare il proprio contributo con quelli di enti pubblici e fondazioni.
Intervento a spese della Confraternita del Gonfalone. Lavori urgenti per preservare l'intera struttura dall'umidità e dalle infiltrazioni.
Consistente intervento di risanamento conservativo della facciata. A spese della Confraternita del Gonfalone. In questa occasione furono messe in luce le iscrizioni "Compagnia del Gonfalone" e "Oratorio della Natività della Beatissima Vergine Maria e di Santa Maria Maddalena". Contemporaneamente, furono realizzate le vetrate policrome del presbiterio.
Restauro del "Cristo piccolo" e della statua di San Sebastiano; lampioni e altri parati — con il contributo della Regione Piemonte e, in parte, del Comune di Voltaggio. Successivamente: alcuni dipinti e l'armadio-altare domestico, con contributi della Banca CARIGE, della Cassa di Risparmio di Alessandria e, in parte, della Provincia di Alessandria. Lavori seguiti dall'arch. Simona Cipollina di Gavi.
Con il contributo della Regione Piemonte: sistema automatico per suonare le campane e scala interna del campanile in sostituzione di una disagevole e pericolosa.
Intonaco, messa in sicurezza delle balaustre della cella campanaria, copertura, pittura e illuminazione. Pratiche seguite dall'arch. Giovanni Ottonello di Voltaggio. Determinante il contributo della Regione Piemonte.
Rinnovo dell'impianto automatico per il suono delle campane, a spese della Confraternita.
A spese della Confraternita: il "Cristo grande" processionale, la statua processionale di San Giovanni Battista De Rossi, i rimanenti quadri e sculture della navata e del presbiterio.
Nuovo consistente intervento sulla facciata secondo la moderna metodologia conservativa, con recupero dell'aspetto stilistico degli affreschi seicenteschi. Finanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Torino. Curato dalla dott.ssa Francesca Regoli di Gavi.
Ripristino dell'impianto di allarme, grazie al contributo ottenuto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria.
Il progetto di restauro dell'organo Lingiardi (1883) è già avviato presso la Curia di Genova ed è affidato agli organari fratelli Marzi di Pogno (Novara). La Confraternita conta su un finanziamento del 70% da parte della Conferenza Episcopale Italiana; per il restante 30% (comunque una somma notevole) si confida in ulteriori contributi di Fondazioni ed eventuali mecenati privati.
Scarica il progettoNonostante l'ultimo restauro del 2012, la parte in basso a sinistra della facciata necessita di un nuovo intervento, essendo danneggiata dall'umidità di risalita.
La balaustra dell'opera del genovese Pietro Antonio Parono è corrosa dal "cancro del marmo": si è in più punti sgretolata e un intarsio di una delle colonnette manca completamente. Intervento non più rimandabile.
La facciata dell'Oratorio nel 2025